La probabile crisi energetica impatta su tutti gli indici azionari
Il primo breakout short del forte supporto di 42.800 è rientrato
La possibile ripercussione energetica sulle economie scatena il panico

Nonostante alcuni tentativi di reazione, la situazione sui mercati azionari internazionali rimane difficile e anche il Ftse Mib deve fare i conti con una fase ribassista ormai conclamata, che ad oggi fissa il rendimento da inizio anno al -8.5%.
Le Borse europee hanno chiuso la giornata di venerdì in calo e si prevede un’apertura di settimana altrettanto negativa. A pesare sono ovviamente le tensioni in Medio Oriente, che stanno creando paura tra gli investitori: i timori riguardano energia, inflazione, decisioni future delle banche centrali e crescita globale.
C’è ancora molta incertezza sui colloqui tra Stati Uniti e Iran. Sul fronte economico, nell’Eurozona le aspettative di inflazione sono leggermente calate al 2,5%. Negli USA, invece, peggiora la fiducia dei consumatori.
Prima di concentrarti su un singolo titolo, può valere la pena leggere il contesto del mercato azionario oggi e solo dopo costruire un approccio più strutturato con il trading azioni.
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Supporto a 42.800 alla Prova del Fuoco: in caso di nuovo breakout short il nuovo target è il valore di 40.000
Avevamo già visto lunedì scorso che un nuovo cedimento del supporto di 42.800 avrebbe probabilmente portato a una chiara fase ribassista, non più di breve periodo, ma probabilmente di medio/lungo periodo.
La situazione di crisi internazionale e i pericoli di una crisi energetica in grado di mettere in ginocchio le economie sono accentuati da valori di mercato in alcuni casi gonfiati da una corsa dei mercati azionari troppo veloce negli ultimi anni.
Il problema più imminente è dato dall'approvvigionamento energetico: i segnali di una probabile carenza di carburante stanno già arrivando da diverse parti e i mercati non possono che reagire negativamente.
Il primo breakout del supporto di 42.800 è già avvenuto in apertura delle quotazioni della scorsa settimana, prontamente rientrato nel corso di un lunedì che si era evoluto in direzione decisamente positiva.
Ora il supporto viene messo di nuovo sotto pressione e un nuovo breakout potrebbe non essere più recuperato nel breve termine.
Outlook Settimanale
Livello di resistenza principale: la prima resistenza importante si trova a 43.800, prima di quella a 44.200, sulla linea dei minimi progressivi del canale long precedente.
Livello di supporto principale: il primo supporto si trova a 42.800 in caso di ulteriore breakout, il livello successivo è 42.200.
Target settimanale al rialzo: il target price rialzista è sulla linea dei minimi progressivi precedente, pari alla resistenza di 44.200, anche se oggi sembra piuttosto improbabile un suo ritracciamento.
Target settimanale al ribasso: in caso di proseguimento della fase long e nuovo breakout del forte supporto, l'obiettivo è 42.200.
Consigli operativi: confermo la previsione di debolezza dell’indice e la possibilità di realizzare dei buoni guadagni, aprendo una posizione ribassista attraverso l'acquisto di un'opzione put, con scadenza l’estate prossima.
Conclusioni
La situazione internazionale influisce negativamente sugli indici azionari.
La principale fonte di preoccupazione è data dalla possibile crisi energetica e dalle gravi ripercussioni sulle economie occidentali.
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