Dal target price e valore massimo di 80 le quotazioni crollano sotto i colpi della guerra in Iran
Il settore bancario è uno dei più colpiti dalla crisi internazionale
Nell’ultima settimana la discesa si ferma intorno al valore di 60 Euro

Avevamo visto nelle previsioni di martedì scorso come Unicredit stia scontando due aspetti fondamentali:
la forte crisi internazionale scatenata dallo scoppio della guerra in Iran;
un periodo di fortissimo rialzo, che, dopo un incredibile 2025 e un inizio di 2026 altrettanto importante, aveva portato le quotazioni fino all’incredibile valore di 80 Euro, dal quale i valori hanno pesantemente stornato.
Intanto il rendimento del 2026 ha raggiunto il valore -15% e, al di là del termine temporaneo della fase ribassista dell'ultimo mese, alcuni analisti si chiedono se Unicredit, tra margini, tassi e strategia, non stia per scontare un cambiamento più profondo.
Analisi Fondamentale Azioni Unicredit: Una delle protagoniste del mercato del 2025 fa i conti con alcuni dubbi sulla sua tenuta
Va bene la crisi internazionale e d’accordo sul fatto che le azioni bancarie sono state tra quelle più colpite nell’ultimo mese.
Ma un calo così importante e superiore alla media del mercato lascia intendere che il problema non è più superficiale ma profondo.
UniCredit sembra che faccia le cose giuste: riduce i costi, emette importanti tagli obbligazionari, compra azioni proprie e prova a crescere.
Ma il sentiment di mercato nei confronti del colosso bancario da un po’ di tempo è cambiato: potrebbe significare che ci sono problemi futuri non ancora visibili nei dati ufficiali e che gli investitori hanno visto dei segnali minacciosi.
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Analisi Tecnica Azioni Unicredit: Traballa il forte supporto di 60 Euro
Analizzando l’analisi forex, nonostante una fase laterale nell'ultima settimana, con le quotazioni tendenzialmente stabili, i volumi di scambio rientrati nella media e l’oscillatore stocastico in zona neutra, Unicredit continua a manifestare segnali di debolezza.
Il forte supporto di 60 Euro cede e sembra non reggere ulteriormente la fase ribassista dell’ultimo mese, aprendo scenari di ridimensionamento per un titolo che aveva vissuto da protagonista negli ultimi tempi e fino ai primi di febbraio.
Dopo un calo di queste proporzioni, rimango comunque neutro per i prossimi giorni, a meno di notizie particolarmente negative provenienti dal mondo.
Outlook Settimanale
Livello di resistenza principale: 60 euro è il livello che indica la prima resistenza, poi 61.50.
Livello di supporto principale: 58 euro: se anche questo supporto dovesse cedere, si potrebbe parlare di stagione nera, dopo un calo del 25% in poco più di un mese.
Target price settimanale al rialzo: un tentativo long punta al rapido ritorno sul valore di 65, in mezzo al canale laterale.
Target price settimanale al ribasso: il breakout short di 58 sarebbe molto preoccupante..
Consigli operativi: rimango neutrale su Unicredit sia nel breve che nel medio termine.
Prezzo, Dividendi e Rendimenti
Prezzo attuale | Rendimento 2026 | Dividendo trimestrale | Dividend Yield | Price/Earnings |
€ 58.84 | -15.09% | 0.79 | 5.26% | 8.66 |
Conclusioni
Dopo un 2025 ottimo, il 2026 parte bene ma il trend gira bruscamente in negativo sulle notizie provenienti dall’Iran.
Si manifestano alcuni problemi strutturali di cambiamento del clima di fiducia per Unicredit.
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