Continua il periodo nero per Stellantis, tra guerre e debolezze del mercato specifico
Lo scoppio della guerra in Iran conferma le quotazioni verso i minimi pluriennali
Buone notizie dalle immatricolazioni del gruppo, che ammette la maggiore affidabilità dei motori italiani rispetto a quelli francesi.

Piove sul bagnato sul gruppo Stellantis: crisi politiche internazionali, guerre, settore auto sempre più incerto riguardo al proprio futuro, scelte aziendali sbagliate: un mix di problemi interni ed esterni che hanno riportato i valori azionari a quota 6 euro e un rendimento da inizio 2026 pari al -36%.
Tutti aspetti che abbiamo analizzato nelle mie ultime previsioni Stellantis su un gruppo dalle grandi potenzialità ma avvitato ormai in una crisi strutturale storica.
E pensare che i dati sulle nuove immatricolazioni, sebbene negativi a livello europeo, sorridono al Gruppo, trainato dai marchi italiani che stanno dimostrando un maggiore appeal tra i consumatori e delle soluzioni motoristiche più affidabili rispetto a quelle francesi.
Analisi Fondamentale Azioni Stellantis: Buoni Dati delle Vendite e Maggiore affidabilità dei Motori Italiani
Nonostante il mercato europeo dell’auto sia in calo, Stellantis ha iniziato il 2026 con segnali positivi. A gennaio le immatricolazioni sono cresciute del 9,1% rispetto allo stesso mese del 2025, grazie soprattutto al marchio Fiat e alle vendite in Italia.
Anche i primi dati di febbraio confermano la tendenza: nei Paesi che hanno già pubblicato i numeri, Stellantis segna un +3%, andando contro il mercato. A sostenere la crescita sono le auto passeggeri, mentre i veicoli commerciali leggeri risultano in calo.
Stellantis ammette i problemi dei motori francesi PureTech: il futuro punta sugli italiani FireFly aggiornati a Euro 7.
I motori PureTech 1.2, sviluppati da Peugeot prima della fusione con FCA, sono stati al centro di molte segnalazioni per l’eccessivo consumo di olio e per il deterioramento precoce della cinghia di distribuzione.
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Analisi Tecnica Azioni Stellantis: Debolezza Strutturale del Titolo ormai stabilizzato sui 6 Euro
Volumi di vendite elevati, oscillatore stocastico in area di ipervenduto e quotazioni ancora sotto la media: tutti segnali che rendono l’idea della fase di debolezza strutturale di Stellantis, che non riesce a dare segnali di reazione nemmeno in una giornata positiva come quella di ieri, martedì 10 marzo.
L’obiettivo più ottimistico ora è la tenuta del supporto di 6, perché una sua rottura potrebbe aprire scenari ulteriormente peggiori.
Outlook Settimanale
Livello di resistenza principale: 6.37 euro rappresenta la prima resistenza importante, prima di ipotizzare un ritorno a 7.
Livello di supporto principale: 5.87 è il primo supporto importante dopo quello ormai tracciato di 6 euro.
Target price settimanale al rialzo: un tentativo rialzista dovrebbe puntare alla resistenza di 7 euro.
Target price settimanale al ribasso: in caso di continuazione del trend short, l’obiettivo è un rimbalzo su 5.80 euro.
Consigli operativi: da tutta questa negatività può scaturire un consiglio positivo su un ritorno delle quotazioni di Stellantis a valori congrui, per lo meno nel breve termine: i dati supportano questa previsione.
Prezzo, Dividendi e Rendimenti
Prezzo attuale | Rendimento 2026 | Dividendo trimestrale | Dividend Yield | Price/Earnings |
€ 6.06 | -36.72% | ND | ND | ND |
Conclusioni
Un 2026 finora da dimenticare per Stellantis
Dagli errori strategici interni alla guerra in Iran, passando per una crisi strutturale del sistema auto: difficile uscirne a breve, ma i fondamentali rimangono positivi.
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