Tornate a fatica sulla linea dei massimi decrescenti, la volatilità sparisce e le quotazioni si fermano
Rimaniamo positivi su un titolo che al momento è sottostimato
Il mercato attende le prossime trimestrali del 5 maggio

Il ritorno delle quotazioni sopra il valore di 300 euro era già stato segnalato da noi come un’ottima notizia nell’analisi su Ferrari della settimana scorsa: purtroppo su quella quota le azioni si sono fermate, a conferma che non è ancora il momento di puntare per un deciso rialzo delle quotazioni, almeno non nel breve termine.
Ferrari non riesce a rompere la linea dei massimi decrescenti, confermando una debolezza che per noi non avrebbe motivo di esistere, visti i fondamentali che periodicamente segnaliamo.
Eppure le azioni non danno segni di particolare reazione e il rendimento del 2026 è ancora negativo e pari al -6%.
Analisi Fondamentale Azioni Ferrari: Seconda Tranche del Programma di Riacquisto di Azioni Proprie
Ferrari torna al centro dell’attenzione, ma il titolo ha perso un po’ di spinta dopo anni di crescita forte.
Ora il mercato vuole capire se riuscirà a continuare così. I risultati del primo trimestre saranno decisivi: non basta più essere solidi, serve dimostrare che si cresce ancora.
Gli investitori guardano margini, prodotti e stime annuali. Anche piccoli segnali positivi possono aiutare il titolo, ma le valutazioni sono già alte e il rischio di deludere le aspettative per diversi analisti è reale.
Il recente buyback ha dato fiducia al mercato. È visto come un segnale chiaro del management e resta uno dei fattori chiave nel breve periodo.
Analisi Tecnica Azioni Ferrari: Realizzato il Breakout del Livello di 300 le Quotazioni si mettono in Attesa
Il rilancio delle quotazioni di Ferrari tarda ad arrivare, e a questo punto ci sarà da aspettare le trimestrali in uscita il 5 maggio prima di vedere grandi movimenti, a meno di notizie improvvise clamorose, in un senso o nell’altro.
Il break out long del livello di 300 euro aveva fatto sperare in un rilancio del titolo, che tuttavia si è andato subito a posizionare in un’area di volatilità minima: l’oscillatore ancora ai limiti di ipercomprato non deve trarre in inganno gli investitori, essendo i valori ormai rientrati sulla media mobile e i volumi di scambio normalizzati.
Il posizionamento del grafico sulla linea dei massimi decrescenti e la difficoltà a intraprendere un chiaro movimento rialzista confermano che il mercato non intende ancora puntare su un titolo che, a nostro parere, è ancora sottovalutato.
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Outlook Settimanale
Livello di resistenza principale: rotta la quota 300 euro, quella successiva si posiziona a 315.
Livello di supporto principale: se dovesse cedere di nuovo il livello di 300, il supporto successivo è a 281.
Target price settimanale al rialzo: in caso di ripresa del trend, il primo obiettivo è quota 320.
Target price settimanale al ribasso: in caso di ripresa della fase short, l’obiettivo sarebbe nuovamente il livello di 270 euro.
Consigli operativi
Prezzo, Dividendi e Rendimenti
Prezzo attuale | Rendimento 2026 | Dividendo trimestrale | Dividend Yield | Price/Earnings |
€ 305.35 | -6.13% | 0.90 | 1.18% | 34.10 |
Conclusioni
Sul breakout di 300 euro le quotazioni si fermano nuovamente,
I giudizi su Ferrari sono contrastanti, sospesi tra chi pensa che il titolo sia sottostimato e chi invece ritiene che incorpori già rendimenti passati.
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