Possibile terza onda ribassista dopo il massimo a 80 euro
Il quadro generale si conferma difficile, in un anno che sarà comunque di transizione
Sempre sotto l’occhio dei mercati l’offerta su Commerzbank

Il raggiungimento dell’importante livello di 80 euro era stato troppo precipitosamente valutato come il proseguimento della stagione rialzista di Unicredit, che sembrava proseguire l’ottimo rendimento del 2025 verso massimi progressivi.
L’ampio movimento ribassista, in parte recuperato durante la prima parte del mese di aprile, riprende ora vigore, lasciando supporre la formazione di un movimento regressivo a tre onde successive short-long-short che potrebbe riportare Unicredit in un’area intorno ai 55 euro.
Ribadisco quanto avevo già sottolineato nell’analisi della settimana scorsa, nella quale individuavo la pressione alla quale sono sottoposte le quotazioni come derivante da due cause contemporanee: un fattore esterno, quale lo scoppio della crisi internazionale, e uno interno, la corsa eccessiva delle quotazioni negli ultimi mesi.
Analisi Fondamentale Azioni Unicredit: Situazione di Debolezza Evidente
In Germania il governo e il consiglio di amministrazione di Commerzbank hanno criticato duramente UniCredit per l’offerta da 35 miliardi su Commerzbank, giudicata troppo aggressiva.
L’AD Andrea Orcel ha difeso l’operazione presentando un piano per rilanciare la banca tedesca, sostenendo che negli ultimi anni ha reso meno del previsto. Secondo lui, con UniCredit l’utile potrebbe arrivare a circa 5,1 miliardi nel 2028. Ha anche avvertito che Commerzbank rischia di restare indietro in un settore bancario che cambia rapidamente.
Il governo tedesco, però, frena: pur riconoscendo l’importanza di creare grandi gruppi europei, non accetta operazioni considerate ostili o troppo aggressive sul proprio mercato.
Analisi Tecnica Azioni Unicredit: Nuovo Breakout Short di 70 Euro e le Quotazioni verso Area 65
Nuovo passo falso per UniCredit, che continua a scendere dopo l’inizio di settimana negativo.
Il titolo ha rotto anche il supporto tra 67 e 67,50 euro, segnale che il quadro tecnico si sta indebolendo. Se la rottura sarà confermata, i prezzi potrebbero tornare verso i 64 euro, dove c’è un gap ancora aperto.
Gli indicatori di analisi forex mandano segnali contrastanti: il trend resta ribassista, mentre l'oscillatore stocastico si avvicina all’ipervenduto, segnale comunque di conclamata debolezza.
Una pronta reazione sarebbe necessaria per evitare la continuazione della terza onda short e riportare le quotazioni indietro di un anno, ipotesi al momento possibile.
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Outlook Settimanale
Livello di resistenza principale: la prima resistenza a 70 euro rimane un forte livello di riferimento.
Livello di supporto principale: 65.40 il primo importante livello di tenuta.
Target price settimanale al rialzo: un tentativo long punterebbe al rapido ritorno sul valore di 70.
Target price settimanale al ribasso: se continua la fase ribassista, possibile un rapido ritracciamento di 64 euro.
Da neutrale, sposto l’outlook su Unicredit a negativo, specialmente a medio/lungo termine.
Prezzo, Dividendi e Rendimenti
Prezzo attuale | Rendimento 2026 | Dividendo trimestrale | Dividend Yield | Price/Earnings |
€ 66.19 | -5.51% | 0.79 | 4.76% | 9.57 |
Conclusioni
Ottimo inizio di 2026, ma il forte calo degli ultimi due mesi rischia di riportare le quotazioni indietro all’estate scorsa.
Dal livello di 70 euro, le quotazioni riprendono la fase ribassista.
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