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Poste Italiane Corre Verso Nuovi Massimi dopo l’Upgrade di Barclays

Di Luigi Piscetta

Luigi Piscetta, laureato in Economia e Finanza, è un consulente finanziario e trader indipendente con esperienza nel settore bancario online. Preso atto della scarsa trasparenza del mercato retail, si dedica al Prop Trading e alla divulgazione finanziaria per testate online. Esperto in sviluppo di modelli di trading e analisi di mercato, integra l’uso dell’Intelligenza Artificiale nella finanza....

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I giudizi positivi degli analisti stanno spingendo il titolo e Barclays ha migliorato il giudizio su Poste Italiane, portando la raccomandazione da "equal weight" a "overweight", segnalando maggiore fiducia nelle prospettive del gruppo: una fiducia non passata inosservata dal mercato che ha premiato il gruppo con una serie di rialzi continui e robusti.

Basti pensare che la medesima banca d’affari ha aumentato il target price del titolo da 21,60 euro, un valore ormai ampiamente superato, a 35,20 euro: una revisione particolarmente significativa e che rende l’idea del sentiment che si respira su Poste Italiane. Rispetto alle quotazioni attuali significa un potenziale di crescita superiore al 25%.

La notizia chiave intorno alla quale gira l’entusiasmo del mercato è l’accordo proposto con TIM, considerato un'importante opportunità strategica per lo sviluppo dell'intero sistema di comunicazione italiano. Secondo Barclays, la partnership potrebbe incrementare l'utile per azione già nel breve e medio periodo.

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L'intesa consentirebbe di sfruttare la forte capacità di generare cassa di Poste per sostenere nuovi investimenti e la crescita. La strategia è quella di integrare servizi finanziari, assicurativi e sistemi di pagamento in un'unica piattaforma.

Questo modello potrebbe definitivamente trasformare Poste in un operatore digitale e data-driven, più competitivo nei confronti delle neobanche e che supererebbe definitivamente il giudizio di sistema obsoleto con il quale il gruppo ha sempre dovuto fare i conti.

Barclays ritiene anche che la crescita futura possa diventare una priorità maggiore rispetto alla distribuzione dei dividendi: già oggi gli analisti prevedono un rendimento medio del dividendo intorno al 6% tra il 2026 e il 2029, un rendimento che farebbe di Poste Italiane uno dei top tra i titoli del Ftse Mib.

Outlook Settimanale

Chi si ricorda quando due mesi fa consigliavo di entrare su Poste Italiane perché l’analisi tecnica stava fornendo dei segnali di una prossima forte fase rialzista? Oggi il mercato sta quotando l’azione a 28 euro contro i 19 di inizio primavera, con un rendimento del 47% nel corso degli ultimi mesi.

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  • Livello di resistenza principale: 30 euro la prima forte resistenza e target price

  • Livello di supporto principale: 27.70 euro il livello di supporto.

  • Target price settimanale al rialzo: un tentativo long punta al nuovo massimo di 30 euro.

  • Target price settimanale al ribasso: una ripresa del movimento short individua la prima zona di accumulazione in area 26.

  • Consigli operativi: rimango positivo su Poste Italiane anche se possiamo attenderci alcune prese di beneficio nel breve termine.

Prezzo, Dividendi e Rendimenti

Prezzo attuale
Rendimento 2026
Dividendo trimestrale
Dividend Yield
Price/Earnings
€ 28.15
+31.56%
0.31
4.44%
14.98

Luigi Piscetta, laureato in Economia e Finanza, è un consulente finanziario e trader indipendente con esperienza nel settore bancario online. Preso atto della scarsa trasparenza del mercato retail, si dedica al Prop Trading e alla divulgazione finanziaria per testate online. Esperto in sviluppo di modelli di trading e analisi di mercato, integra l’uso dell’Intelligenza Artificiale nella finanza.

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