Dopo un inizio 2026 molto forte, Telecom Italia si stabilizza in area 0,65€: ora il mercato guarda alla trimestrale del 24 febbraio (con Tim Brasil sotto i riflettori) per capire il prossimo movimento.
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Il NASDAQ 100 concentra gli acquisti attorno ai 25.000 punti, in una lateralità di oltre due mesi: la tenuta del livello e il superamento della EMA 50 giorni restano i driver per il prossimo impulso.
Dopo oltre due mesi di lateralità, l’S&P 500 mostra un recupero con segnali d’acquisto sopra la EMA 50 giorni, mentre i livelli 6.800 e 7.000 restano i riferimenti chiave per i prossimi movimenti.
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Leonardo avvia il 2026 in forza con breakout di 56,5€ e mira a 60€, sostenuta da nuove commesse, ma con valutazioni tirate e maggiore rischio di rallentamento nel medio/lungo periodo.
Saipem apre il 2026 con un rally molto forte dopo il superamento di 3€: trend ancora rialzista, ma aumenta la probabilità di prese di beneficio con supporti a 3,30€ e area 3€ sotto osservazione.
ENI consolida sui massimi tra 18€ e 18,50€ con fondamentali solidi (buyback) e quadro tecnico ancora rialzista, ma con bias più neutrale in attesa della prossima direzione.
Dopo aver sfiorato i 10€, Enel ritraccia verso 9€: momentum in possibile rallentamento e mercato orientato a una fase di consolidamento tra supporti e resistenze nel 2026.
Coca-Cola (KO) arriva all’apertura del 18 febbraio 2026 in area 79,56$ dopo una trimestrale “mista”: EPS sopra le attese, ma ricavi sotto le stime e outlook 2026 giudicato prudente dal mercato.
Prysmian ha completato la quinta onda rialzista e, dopo la correzione sotto 100€, entra in una fase di attesa con supporti chiave a 96€ e 92€.
Fincantieri consolida in area 16€ dopo lo storno da 20,50€ e, pur con news industriali positive, serve un segnale tecnico per scegliere direzione.
Dopo l’euforia per l’accordo con Amazon, STM ritraccia su 27€ e la tenuta di questo supporto deciderà un possibile ritorno verso 29,5–30€.
Ferrari consolida sopra 300€ dopo il rimbalzo, ma serve nuova forza (e volumi) per puntare a 326€ e poi 350€.
Dopo il tonfo storico, Stellantis prova a stabilizzarsi sui minimi, ma il rimbalzo resta fragile finché non rompe con decisione area 7€.
Quattro titoli delle Magnifiche 7 hanno corretto con forza: focus su supporti/resistenze e segnali RSI/MACD per capire il prossimo movimento.
I futures sul Nasdaq 100 scendono in area 24.620 in un clima teso, con i compratori che faticano a ricostruire momentum nonostante un CPI più basso delle attese.