Dopo un affondo sotto 57€, Leonardo reagisce da 55€ e torna nel canale laterale, mentre il mercato resta cauto in attesa di nuovi catalizzatori.
Resta aggiornato su tutto ciò che muove i mercati azionari globali. In questa sezione trovi le notizie più recenti su indici, titoli e trend di borsa: dall'apertura di Piazza Affari e Wall Street alle sedute europee e asiatiche. Analisi, movimenti di prezzo e commenti degli esperti per aiutarti a capire cosa succede sui mercati oggi e prendere decisioni di trading più informate.
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Dopo il crollo legato alla crisi Iran/Hormuz, Intesa Sanpaolo stabilizza i prezzi sul supporto psicologico di 5€ mentre il mercato valuta se l’area possa alimentare un rimbalzo tecnico.
UniCredit resta in debolezza dopo la discesa dai massimi di febbraio e, con il supporto dei 60€ in bilico, i livelli 58–61,5€ diventano decisivi per capire se prevale un rimbalzo tecnico o una nuova gamba ribassista.
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Il FTSE MIB resta fragile: finché 42.800 tiene può prevalere un rimbalzo tecnico, ma un nuovo breakout aprirebbe spazio a un’estensione ribassista verso 42.200 e, in scenario peggiore, 40.000.
Leonardo ha scaricato parte del rally con un ritracciamento fino a 57€, area chiave che ha tenuto, mentre l’acquisizione di GEM sostiene la view positiva ma con volatilità ancora alta.
Enel tenta un recupero verso 10€ dopo il rimbalzo dall’area 9€, sostenuta dal programma di buyback ma con volatilità ancora elevata.
Dopo un rally fino a 24€, Eni ritraccia in area 22,50€ ma resta impostata al rialzo, con 21,70€ come supporto chiave e 24–25€ come resistenze da riconquistare.
Saipem torna in spinta rialzista verso 3,70€, con mercato in ipercomprato e attenzione al bivio tecnico tra doppio massimo e rottura verso 3,85€, mentre 3,35€ resta il supporto chiave.
Telecom Italia resta in fase di attesa intorno a 0,60€ con volatilità alta, mentre il possibile delisting via OPAS Poste diventa il vero driver e rende decisivi 0,565€ e 0,635–0,645€.
Ferrari resta debole nel breve sotto 300€ con 270€ come supporto chiave, mentre il buyback mantiene una lettura più costruttiva sul medio-lungo periodo.
Generali ha rotto la linea dei minimi progressivi e, pur tenendo due volte il supporto a 32€, resta fragile finché non recupera area 34,20€ con stabilità.
Dopo un 2025 brillante, Poste Italiane entra in correzione e il catalizzatore di breve diventa il possibile riassetto su TIM, che può aumentare volatilità e incertezza.
Dopo il cedimento di 5,70€, Stellantis resta fragile nel breve, ma i dati di vendita sostengono una lettura “value” per il medio-lungo periodo.
STM corregge dal triplo massimo a 30, rimbalza dal supporto 26 e resta in territorio positivo, mentre accelera l’espansione con gli STM32 prodotti in Cina.
Dopo la flessione di ieri, Leonardo resta impostata in modo costruttivo nel canale rialzista, ma l’evoluzione geopolitica può mantenere alta la volatilità nel breve.