TIM arretra per il risk-off legato alla crisi iraniana ma difende l’area 0,56€, mentre le novità sull’assetto finanziario restano un tema chiave per il mercato.
Resta aggiornato su tutto ciò che muove i mercati azionari globali. In questa sezione trovi le notizie più recenti su indici, titoli e trend di borsa: dall'apertura di Piazza Affari e Wall Street alle sedute europee e asiatiche. Analisi, movimenti di prezzo e commenti degli esperti per aiutarti a capire cosa succede sui mercati oggi e prendere decisioni di trading più informate.
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Fincantieri continua a soffrire e, pur con un flusso industriale positivo, resta appesantita da una debolezza di prezzo che ha riportato il titolo in area 14€.
L’indice alterna cali e rimbalzi in un mercato dominato dalle news geopolitiche, mentre i livelli 25.000 e 25.500 restano il riferimento per la prossima direzione.
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Ferrari resta volatile e sotto pressione per il contesto internazionale, ma i fondamentali e il buyback sostengono la fiducia mentre 300€ diventa il livello decisivo da monitorare.
Stellantis scende e si ancora a 6€ nonostante segnali incoraggianti dalle immatricolazioni, mentre il mix tra crisi geopolitica e problemi di settore mantiene il quadro fragile.
Prysmian recupera sopra 100€ grazie a un nuovo impulso, mentre il focus torna sui fondamentali e sugli upgrade degli analisti, pur in un contesto di volatilità ancora elevata.
STM recupera quasi del tutto e torna sui massimi di periodo vicino a 30€, sostenuta da novità produttive e target in rialzo, pur con volatilità elevata.
La guerra in Iran travolge il settore bancario e spinge UniCredit sotto 70€ fino a 65€, mentre sullo sfondo restano solidi i fondamentali e l’annunciata emissione obbligazionaria retail.
La guerra in Iran accelera la correzione di Intesa Sanpaolo fino a 5€, ma il rimbalzo di oggi segnala reazione: nel 2026 il titolo resta più instabile e con upside più limitato.
Tra dati USA e geopolitica, l’S&P 500 oscilla senza una direzione netta ma difende il suo range, con l’area 6.800 come livello guida.
In un contesto di mercato fragile, PFE mostra un’impostazione tecnica ribassista e un quadro fondamentale con rischi (patent cliff e cause) che possono frenare il titolo nel breve.
NVDA continua a muoversi in laterale e trova compratori in area supportiva, con l’idea di accumulare sui ribassi finché il range regge e aspettare una rottura più ampia.
La crisi geopolitica accelera la discesa del FTSE MIB fino al limite basso del canale long in area 44.000, livello decisivo per evitare una fase short più ampia.
Saipem resta impostata al rialzo nel medio periodo dopo un avvio 2026 esplosivo, ma la guerra in Iran ha innescato una correzione che rende cruciale monitorare supporti e reazione del mercato.
Leonardo rompe il doppio massimo e tocca 60€ spinta dal contesto geopolitico e da nuove commesse, ma dopo un +500% in tre anni la prudenza resta d’obbligo.