L’indice resta in difficoltà e dipende dalla crisi in Iran e dal prezzo del greggio: 44.300 è il livello chiave, con scenario più complicato in caso di rottura verso 43.400.
Resta aggiornato su tutto ciò che muove i mercati azionari globali. In questa sezione trovi le notizie più recenti su indici, titoli e trend di borsa: dall'apertura di Piazza Affari e Wall Street alle sedute europee e asiatiche. Analisi, movimenti di prezzo e commenti degli esperti per aiutarti a capire cosa succede sui mercati oggi e prendere decisioni di trading più informate.
Più recente
Leonardo rompe l’area 59-60€ e spinge fino a 64€ grazie al contesto geopolitico e a prospettive 2026 solide, ma nel breve resta possibile qualche presa di beneficio.
Saipem ritraccia dai massimi ma mantiene un’impostazione positiva: finché regge l’area 3€ e la crisi si stabilizza, resta aperta la ripartenza verso le resistenze superiori.
Migliori Broker Forex
Dopo aver centrato 10€, Enel corregge fino a 9€ (supporto chiave) in un contesto di alta volatilità, ma con fondamentali solidi e buyback in corso resta aperta l’ipotesi di ritorno verso 10€.
Eni continua a correre oltre 20€ fino a sfiorare 22€, con momentum ancora rialzista, ma a questi livelli cresce l’attesa di un fisiologico ritracciamento.
TIM arretra per il risk-off legato alla crisi iraniana ma difende l’area 0,56€, mentre le novità sull’assetto finanziario restano un tema chiave per il mercato.
Fincantieri continua a soffrire e, pur con un flusso industriale positivo, resta appesantita da una debolezza di prezzo che ha riportato il titolo in area 14€.
L’indice alterna cali e rimbalzi in un mercato dominato dalle news geopolitiche, mentre i livelli 25.000 e 25.500 restano il riferimento per la prossima direzione.
Ferrari resta volatile e sotto pressione per il contesto internazionale, ma i fondamentali e il buyback sostengono la fiducia mentre 300€ diventa il livello decisivo da monitorare.
Stellantis scende e si ancora a 6€ nonostante segnali incoraggianti dalle immatricolazioni, mentre il mix tra crisi geopolitica e problemi di settore mantiene il quadro fragile.
Prysmian recupera sopra 100€ grazie a un nuovo impulso, mentre il focus torna sui fondamentali e sugli upgrade degli analisti, pur in un contesto di volatilità ancora elevata.
STM recupera quasi del tutto e torna sui massimi di periodo vicino a 30€, sostenuta da novità produttive e target in rialzo, pur con volatilità elevata.
La guerra in Iran travolge il settore bancario e spinge UniCredit sotto 70€ fino a 65€, mentre sullo sfondo restano solidi i fondamentali e l’annunciata emissione obbligazionaria retail.
La guerra in Iran accelera la correzione di Intesa Sanpaolo fino a 5€, ma il rimbalzo di oggi segnala reazione: nel 2026 il titolo resta più instabile e con upside più limitato.
Tra dati USA e geopolitica, l’S&P 500 oscilla senza una direzione netta ma difende il suo range, con l’area 6.800 come livello guida.