Dopo aver centrato 10€, Enel corregge con decisione e scende sotto la soglia psicologica, mentre il buyback prosegue ma la direzione dipende dalla crisi internazionale.
Resta aggiornato su tutto ciò che muove i mercati azionari globali. In questa sezione trovi le notizie più recenti su indici, titoli e trend di borsa: dall'apertura di Piazza Affari e Wall Street alle sedute europee e asiatiche. Analisi, movimenti di prezzo e commenti degli esperti per aiutarti a capire cosa succede sui mercati oggi e prendere decisioni di trading più informate.
Più recente
TIM corregge dentro il canale rialzista fino a 0,60€ mentre il mercato guarda alla ristrutturazione finanziaria, pur con prudenza legata al contesto internazionale.
Dopo il “giovedì nero”, Fincantieri prova a stabilizzarsi intorno a 14€ senza benefici evidenti dalla crisi internazionale, nonostante un flusso di notizie industriali favorevoli.
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Nonostante segnali positivi dalle immatricolazioni, Stellantis affonda verso 6€ perché geopolitica e problemi di settore e strategia mantengono il titolo in forte debolezza.
Dopo la correzione legata alla fine della quinta onda e ai dati 2025, Prysmian rimbalza da 96 e tenta di recuperare verso 100€, restando più stabile di altri titoli nel caos geopolitico.
Ferrari stava dando segnali di ripresa, ma la crisi in Medio Oriente cambia lo scenario e riporta pressione sul supporto 300€. Fondamentali solidi e buyback restano sullo sfondo.
STM ritraccia bruscamente da 30€ per la seconda volta e torna a testare 27€, livello chiave che deve reggere, mentre le news industriali mantengono positivo lo scenario di medio periodo.
Il Nasdaq 100 rimbalza sui ribassi ma resta laterale: la direzione dipenderà da trimestrali tech, dati sul lavoro e geopolitica, con livelli guida 24.385 e 26.177.
L’indice resta in pausa sotto 7.000 con una struttura da triangolo ascendente: la prossima direzione dipende dai catalizzatori tra utili, dati sul lavoro e geopolitica.
Lo shock geopolitico spinge UniCredit da 80€ a minimi in area 67€, ma il titolo rimbalza e prova a stabilizzarsi: nel breve il mercato guarda soprattutto ai supporti e alla tenuta del recupero.
La guerra in Iran spinge Intesa Sanpaolo sui minimi del canale long: 5,60€ regge per ora, ma la ripartenza dipende dalla stabilizzazione dei mercati.
L’EuroStoxx 50 resta su livelli elevati, ma RSI e MACD segnalano perdita di slancio: finché regge 6.050 il trend resta costruttivo, altrimenti cresce il rischio di “respirazione”.
La borsa italiana resta forte sui massimi ma incontra una resistenza dura a 47.300-47.500: finché la geopolitica pesa, prevale prudenza con supporti da monitorare sotto.
L’S&P 500 consolida tra 6.800 e 7.000 come una “molla” che si carica: sopra 7.000 aumentano le chance di allungo, sotto 6.750 cresce il rischio di correzione.
Dopo un febbraio complesso, il Nasdaq 100 mostra resilienza grazie ai compratori sui ribassi, ma il vero test per marzo è la capacità di superare 26.250.