Unicredit recupera terreno e supera il supporto chiave di 60 euro dopo il -25% dai massimi di 80 euro, ma l'elevata volatilità e l'OPS su Commerzbank mantengono il quadro tecnico neutrale con resistenza a 64,70 euro.
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Più recente
Stellantis segna +18% in una settimana dai minimi di 5,5 euro, spinta da vendite record in Nord America e da segnali tecnici rialzisti, con target a breve termine fissato a 7 euro e resistenza chiave a 6,80.
Enel supera la crisi legata alla guerra in Iran, rientra nel canale rialzista del 2026 e accelera verso i 10 euro, supportata da segnali tecnici positivi e un programma di buyback azionario in corso.
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Eni registra un rendimento del +53% da inizio 2026 e si stabilizza in area 24,50 euro, con segnali tecnici di ipercomprato e possibili prese di beneficio nel breve, mentre il quadro fondamentale resta positivo.
TIM resta stabile tra 0,60 e 0,64€ nel canale rialzista, con il titolo guidato soprattutto dalle attese sull’offerta di Poste Italiane.
Ferrari risale a 297€ e avvicina i 300€, con quadro tecnico più costruttivo e analisti che vedono il titolo ancora a sconto e in crescita nel medio periodo.
Saipem si avvicina ai massimi in area 4€ grazie al momentum legato al comparto energia e al ruolo strategico del Mediterraneo nel gas, ma con volatilità alta e possibili realizzi nel breve.
Dopo un affondo sotto 57€, Leonardo reagisce da 55€ e torna nel canale laterale, mentre il mercato resta cauto in attesa di nuovi catalizzatori.
Dopo il crollo legato alla crisi Iran/Hormuz, Intesa Sanpaolo stabilizza i prezzi sul supporto psicologico di 5€ mentre il mercato valuta se l’area possa alimentare un rimbalzo tecnico.
UniCredit resta in debolezza dopo la discesa dai massimi di febbraio e, con il supporto dei 60€ in bilico, i livelli 58–61,5€ diventano decisivi per capire se prevale un rimbalzo tecnico o una nuova gamba ribassista.
Il FTSE MIB resta fragile: finché 42.800 tiene può prevalere un rimbalzo tecnico, ma un nuovo breakout aprirebbe spazio a un’estensione ribassista verso 42.200 e, in scenario peggiore, 40.000.
Leonardo ha scaricato parte del rally con un ritracciamento fino a 57€, area chiave che ha tenuto, mentre l’acquisizione di GEM sostiene la view positiva ma con volatilità ancora alta.
Enel tenta un recupero verso 10€ dopo il rimbalzo dall’area 9€, sostenuta dal programma di buyback ma con volatilità ancora elevata.
Dopo un rally fino a 24€, Eni ritraccia in area 22,50€ ma resta impostata al rialzo, con 21,70€ come supporto chiave e 24–25€ come resistenze da riconquistare.
Saipem torna in spinta rialzista verso 3,70€, con mercato in ipercomprato e attenzione al bivio tecnico tra doppio massimo e rottura verso 3,85€, mentre 3,35€ resta il supporto chiave.