Telecom Italia resta in fase di attesa intorno a 0,60€ con volatilità alta, mentre il possibile delisting via OPAS Poste diventa il vero driver e rende decisivi 0,565€ e 0,635–0,645€.
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Più recente
Ferrari resta debole nel breve sotto 300€ con 270€ come supporto chiave, mentre il buyback mantiene una lettura più costruttiva sul medio-lungo periodo.
Generali ha rotto la linea dei minimi progressivi e, pur tenendo due volte il supporto a 32€, resta fragile finché non recupera area 34,20€ con stabilità.
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Dopo un 2025 brillante, Poste Italiane entra in correzione e il catalizzatore di breve diventa il possibile riassetto su TIM, che può aumentare volatilità e incertezza.
Dopo il cedimento di 5,70€, Stellantis resta fragile nel breve, ma i dati di vendita sostengono una lettura “value” per il medio-lungo periodo.
STM corregge dal triplo massimo a 30, rimbalza dal supporto 26 e resta in territorio positivo, mentre accelera l’espansione con gli STM32 prodotti in Cina.
Dopo la flessione di ieri, Leonardo resta impostata in modo costruttivo nel canale rialzista, ma l’evoluzione geopolitica può mantenere alta la volatilità nel breve.
Dopo il brusco ridimensionamento legato alla crisi internazionale, Intesa prova a stabilizzarsi sopra 5€, ma il mercato resta in modalità prudenza e guarda soprattutto a supporti e resistenze di breve.
Dopo il calo che ha riportato il titolo nel vecchio canale laterale, UniCredit prova a stabilizzarsi sopra 61€, ma la crisi di settore e i dubbi sul medio periodo mantengono alta la cautela.
AAPL resta inserita in un canale ribassista, con momentum negativo sugli indici USA e nuove incertezze su geopolitica, App Store e roadmap AI.
MC.PA lavora su un supporto orizzontale dopo una forte correzione, con divergenza positiva sul CAC 40 e catalizzatori in vista dell’update Q1, ma volatilità alta per lo scenario Iran/Hormuz.
Dopo il secondo break out ribassista dal canale long, l’indice torna a “poggiarsi” su 42.800 mentre la paura di uno shock energetico domina il sentiment e rende plausibile un affondo verso 40.000 se il supporto cede.
Dopo la chiusura a 9,58€, Enel resta inserita in un canale ribassista e il mercato guarda a margini, debito e impatto del Decreto Energia in vista dei risultati.
Coinbase ha mostrato resilienza rispetto all’S&P 500, ma la struttura tecnica resta fragile e i rischi macro/regolatori mantengono alto il rischio di nuove discese.
Dopo il forte rialzo, Leonardo sembra entrare in una pausa tra 63 e 65€, mentre Barclays alza il target a 71€ pur lasciando spazio a correzioni di breve.