Dopo una corsa molto forte, Telecom Italia si stabilizza in area 0,65€: i dati 2025 sono positivi ma poco “entusiasmanti”, e il titolo resta sotto osservazione tra supporti e resistenze.
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Intesa Sanpaolo si riporta in zona neutra dopo il rimbalzo da 5,6€, con scenario 2026 più moderato rispetto al 2025 e attenzione alla debolezza del comparto bancario.
Enel completa la corsa fino a 10€ grazie a una ripartenza molto forte e a un piano 2026-2028 accolto positivamente, ma l’ipercomprato suggerisce prudenza nel breve.
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Saipem completa la corsa fino a 3,50€ in due mesi grazie a dati 2025 migliori delle attese, ma con volumi alti e ipercomprato cresce il rischio di correzioni di breve pur in trend rialzista.
Dopo lo shock sul capex, Amazon prova a stabilizzare: finché regge 195$ lo scenario resta da “comprare sui ribassi”, mentre una rottura sotto quel livello sposterebbe l’attenzione verso 170$, con 250$ come obiettivo più di medio periodo.
Dopo il picco a 80€, UniCredit si stabilizza intorno a 73€ con supporti chiave a 72–70€ e una prima resistenza a 76€, mentre il driver resta la politica di dividendi in un settore bancario più nervoso.
NVDA si presenta agli utili in una zona “calda” di resistenza: il contesto favorisce prudenza e un’idea short se il prezzo fallisce l’allungo e torna a scendere.
Ferrari rompe i 300€ ma si stabilizza in area 320€ nonostante fondamentali solidi e buyback: il mercato attende un segnale direzionale, con supporto chiave a 300€ e potenziale estensione verso 333–350€ in caso di ripartenza.
Dopo il rifiuto sulla resistenza delle “spalle” a 20,50€, Fincantieri accelera al ribasso fino sotto 15€: nonostante una news industriale positiva, il quadro resta fragile con supporti 14–14,5€ e prima resistenza a 16€.
Dopo la chiusura della quinta onda rialzista, Prysmian rompe al ribasso i 100€ e si riposiziona in area 96€, mentre la maxi commessa con Enedis rafforza le prospettive ma non basta ancora a riaccendere il rimbalzo di breve.
Dopo il venerdì nero, Stellantis rimane “congelata” in area 6,5€: il mercato è ancora sotto shock, con supporti 6,3–6€ e una prima vera prova di recupero solo sopra 7€.
STM riparte con forza dal supporto in area 27€ (spalle della figura), resta sostenuta dalle news su Amazon e punta nuovamente al target psicologico di 30€ con momentum ancora rialzista.
Dopo il doppio massimo, il FTSE MIB resta in consolidamento intorno a 46.500: finché 46.900/47.000 regge, lo scenario più probabile è un range laterale con supporti a 45.700–45.500.
Dopo un inizio 2026 molto forte, Telecom Italia si stabilizza in area 0,65€: ora il mercato guarda alla trimestrale del 24 febbraio (con Tim Brasil sotto i riflettori) per capire il prossimo movimento.
Il NASDAQ 100 concentra gli acquisti attorno ai 25.000 punti, in una lateralità di oltre due mesi: la tenuta del livello e il superamento della EMA 50 giorni restano i driver per il prossimo impulso.