Dopo il cedimento di 55€, Leonardo è alla prova dell’area 52€: finché non torna sopra 55€ aumenta il rischio di un affondo verso 51–50€, con il Patto di stabilità che frena il sentiment.
Resta aggiornato su tutto ciò che muove i mercati azionari globali. In questa sezione trovi le notizie più recenti su indici, titoli e trend di borsa: dall'apertura di Piazza Affari e Wall Street alle sedute europee e asiatiche. Analisi, movimenti di prezzo e commenti degli esperti per aiutarti a capire cosa succede sui mercati oggi e prendere decisioni di trading più informate.
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Dopo lo storno dai 25€, ENI recupera parzialmente e si stabilizza in laterale intorno a 23€: trimestrale Q1 solida ma senza reazione, con 22,50€ supporto e 25€ resistenza.
Dopo il rimbalzo di aprile, Generali viene respinta in area 38€ (linea dei massimi progressivi) e potrebbe ritracciare verso 37€, mentre dividendo da 1,64€ e buyback fino a 500 milioni restano i principali supporti “fundamentals” del titolo.
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Stellantis prova a consolidare il recupero dai minimi (5,5€) e, con dati di immatricolazioni europee in miglioramento, punta a rompere 7,5€ per tentare un’estensione verso area 8€, monitorando i supporti 7,0–6,8€.
Enel resta in range 9–10,20€ con outlook neutro nel breve, mentre buyback e upgrade UBS rafforzano il bias positivo di medio periodo.
UniCredit entra in una nuova fase ribassista di breve con livelli chiave a 65,4€ e 64€, mentre l’incertezza su Commerzbank resta un driver centrale.
Ferrari resta in consolidamento sopra 300€ con segnali tecnici piatti, mentre il prossimo spunto direzionale potrebbe arrivare dai conti del 5 maggio.
Dopo aver rotto con forza i 30€, STM vola sopra 37€ e punta a 38,50–40€, ma con rischio di correzioni tecniche verso 35–35,40€.
TIM è tornata sui massimi a 0,68 e, tra buyback e OPAS di Poste, il mercato deve decidere se spingere verso 0,70 o scaricare verso 0,63.
I future dell’S&P 500 restano sopra 7.000 con bias rialzista, ma la volatilità può riaccendersi rapidamente se i colloqui USA-Iran deludono o salta la tregua.
Il trend resta positivo, ma il mix di posizionamento istituzionale prudente e shock geopolitico può aumentare volatilità e correzioni di breve.
Il rialzo di Stellantis a 7,44€ è sostenuto dalle spedizioni Q1 in crescita, ma tra rischi dazi USA e margini post-svalutazioni il titolo resta volatile e va letto sui supporti 7,20–6,97 e sulle resistenze 7,44–7,60–7,80 in vista dei risultati del 30 aprile.
Saipem entra nella prevista “quarta onda” correttiva dopo il breakout fallito di 4 euro, con rischio di estensione verso 3,67 ma outlook ancora costruttivo sul medio-lungo.
Leonardo resta in fase di consolidamento tra 55 e 66 euro, con bias moderatamente rialzista finché tiene 55 e primo vero segnale di forza sopra 60.
Il Nasdaq 100 ha riassorbito la correzione da rischio geopolitico e, tornato in area 26.300, punta a 26.738–27.000 finché regge il supporto chiave a 25.521.