Il cambio EUR/JPY resta in fase laterale intorno a 183, dopo il rientro della recente volatilità, mentre il mercato attende un possibile rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan.
L'analisi tecnica c’insegna a decifrare il linguaggio dei mercati durante il Forex trading online, e gli strumenti utilizzati sono gli indicatori e le formazioni dei prezzi tracciate sui grafici.
Molti operatori fanno affidamento all’analisi tecnica forex, perché danno per scontato che tutti i fattori che influenzano il prezzo - economici, politici, sociali e psicologici - presi in considerazione dall' analisi fondamentale forex, sono già inclusi dal mercato nel tasso di cambio corrente. Tuttavia, è importante non dimenticare che un’analisi di successo del mercato forex, combina sia l’analisi tecnica che quella fondamentale.
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Nell’articolo di qualche giorno fa ci eravamo soffermati sul movimento tendenzialmente stabile del cambio Euro/Dollaro, all’interno comunque di un triangolo asimmetrico con un forte supporto a 1,13 e una serie di massimi decrescenti, a rappresentare il progressivo rafforzamento d
L’oro conferma il breakout del canale ribassista semestrale e si stabilizza sopra 4.400$, sostenuto da tensioni geopolitiche, timori d’inflazione e domanda da bene rifugio.
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Il gas naturale tenta un nuovo rimbalzo dal minimo del canale a 2,50$, con il future Henry Hub vicino ai 3$ e il mercato europeo ancora sensibile al rischio di rincari energetici dall’autunno.
Il petrolio WTI torna in area 80$ grazie alle nuove tensioni nello Stretto di Hormuz, ma il quadro tecnico resta prudente perché il prezzo si muove ancora dentro un triangolo a massimi decrescenti.
Cambio Eur/Try sempre più forte da diversi anni e anche il 2026 non fa per ora eccezione, con il rapporto che passa da 50 a 55 nel 2026 e un rendimento pari al +10%.
Il future sul rame prosegue la lunga fase rialzista e punta al target dei 7$, sostenuto dal calo delle scorte, dalla domanda legata ad AI, veicoli elettrici e reti energetiche, e dai timori di deficit produttivo dal 2028.
Bitcoin resta in fase laterale dopo un 2026 difficile, con BTC/USD stabile sopra il supporto dei 60.000$ e il mercato in attesa di segnali da Fed, regolamentazione USA ed elezioni di medio termine.
Il petrolio WTI torna sotto pressione dopo il rapido rientro del premio geopolitico, con il prezzo in area 75$ e i supporti tra 73,50$ e 72,80$ decisivi per capire se il ribasso potrà estendersi verso quota 70$.
Il cambio EUR/USD recupera verso area 1,15 grazie alla debolezza di breve periodo del dollaro, ma la struttura tecnica resta ribassista finché il triangolo asimmetrico short continua a contenere il movimento.
Il prezzo dell’oro prova a frenare la discesa dopo la forte correzione dai massimi in area 5.500$, sostenuto dall’indebolimento del dollaro ma ancora vincolato alla resistenza chiave tra 4.110$ e 4.120$.
Il cambio EUR/USD prosegue la fase ribassista iniziata a maggio, con il dollaro sostenuto dalle aspettative di rialzo dei tassi Fed e il supporto di 1,137 decisivo per evitare un ritorno verso 1,13.
Il nuovo rialzo del petrolio verso area 100$ riflette le tensioni tra USA e Iran, ma per ora i mercati finanziari restano relativamente resilienti, confidando in una crisi temporanea e in una possibile soluzione diplomatica.
I BTP e i titoli di Stato tornano al centro delle strategie difensive, con il decennale italiano vicino al 4% e gli investitori più prudenti attratti da rendimento fisso, protezione del capitale e possibili futuri tagli dei tassi.
Il petrolio WTI resta in una fase di forte volatilità sotto gli 80$, con il mercato diviso tra rischio geopolitico in Medio Oriente, segnali di offerta abbondante e livelli tecnici chiave tra 78,33$ e 80,60$.